SCARICA PDF Articolo - 3 benedizioni nella preghiera
Infatti osservando alcune scritture da vicino, in modo particolare la parabola del figliuol prodigo, ho notato in modo particolare 3 cose che sicuramente riceveremo quando preghiamo:
Entrando nella presenza di Dio riceviamo sempre un benvenuto da Lui
Il figliuol prodigo che torna a casa dopo tutti i suoi errori, malgrado la sua coscienza appesantita dal peccato, trovò il padre che lo aspettava a braccia aperte.
Il padre rappresenta Dio, nostro padre, e la casa del padre rappresenta anche la nostra terra di appartenenza, il Regno dei cieli. Infatti anche se siamo in questo mondo noi non siamo di questo mondo. Così ogni qualvolta ci accostiamo a Dio, sappiamo che troviamo sempre un padre amorevole che ci aspetta a braccia aperte, non in virtù di nostri meriti, ma per la grazia che si ha per mezzo di Cristo Gesù.
Alla presenza di Dio sentiamo come un abbraccio che ci dona pace
Qual’è il luogo più sicuro per un bambino se non le braccia del padre. Qualche giorno fa osservavo una bimba di poco più di un anno in braccio a suo padre. La bimba, mentre veniva stretta dolcemente tra le braccia del suo papà, aveva uno sguardo incredibilmente sereno. Non solo si trovava in un posto sicuro, ma si sentiva amata e protetta dal suo eroe di papà.
Non ha forse detto Gesù che dobbiamo diventare come piccoli fanciulli? Dobbiamo imparare a trovare la nostra pace e serenità alla presenza di Dio; proprio come quella piccola bambina la quale malgrado tutto e tutti fossero presi da mille cose, lei era tranquilla e serena tra le braccia del papà.
La presenza di Dio infonde in noi il perdono di Dio e quindi il suo amore per noi
Mentre il fratello maggiore nella parabola era arrabbiato con il minore, mentre tutti i servi della casa era intenti a osservare come il padre si sarebbe comportato con il piccolo figlio ribelle, il padre vedendo il figlio arrivare da lontano, gli corse incontro. Nel cuore del padre non c’era alcun rancore o non perdono per il suo figlio. Quando noi ci avviciniamo a Dio, Lui si avvicina a noi; e quando Dio si avvicina a noi, non lo fa perché lo meritiamo, lo fa perché ci vede in Cristo e quindi ci ama di un amore perfetto. Noi non siamo più dei peccatori lontani da Dio, ma oggi tutti coloro che sono in Cristo sono nuove creature, figli di Dio, eredi di Cristo. Certamente Dio sa che cadremo ancora e purtroppo più spesso di quanto pensiamo. Ma il peccato ora non regna più sulla nostra vita perché il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. La scrittura afferma che se confessiamo i nostri peccati Egli è fedele e giusto da perdonarci. Il fatto stesso che il figliuol prodigo stesse tornando a casa rappresentava un grande gesto di ravvedimento dalle sue vecchie vie, e per il padre era più che sufficiente.
Ecco perché il ragazzo si è sentito amato e accettato sin da subito, perché nella presenza di Dio c’è sempre amore e perdono per chi lo desidera.