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La mia esperienza alla Victory

Thursday, June 30th, 2011

In Questo anno speso negli Stati Uniti presso l’ Instituto VICTORY di Tulsa (OK) e in Missioni varie in giro per il mondo, ho imparato davvero molto. Ora di ritorno da qualche mese in Italia ho il desiderio di trasmettere ciò che Dio mi ha insegnato ad altri. L’Apostolo Paolo a scritto a Timoteo: “Tu dunque, figliuol mio, fortificati nella grazia che è in Cristo Gesù, e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale ad uomini fedeli, i quali siano capaci d’insegnarle anche ad altri” 2 Timoteo 2:1-2. Questo è quello che Dio ci chiama a fare - suoi discepoli. Questo è quello che Dio ha ravvivato in me. Sento il Suo cuore battere in me, un cuore appassionato per le nazioni del mondo, col desiderio di aiutare uomini e donne a raggiungere queste nazioni equipaggiate dalla potenza di Dio.

Amare Dio, amare il prossimo

Monday, June 27th, 2011

Il cuore di Dio batte per i bisogni dei suoi figli. Come ogni buon padre desidera vedere i propri figli gioire di una vita in salute, stabilità economica e amore in famiglia, così e molto di più è per Dio Padre.

Non leggiamo mai nella scrittura che Dio abbia abbandonato i suoi nel bisogno e ricordiamo sempre che la Parola di Dio, in modo particolare il Nuovo Testamento, è stata data per conoscere, comprendere e riuscire a carpire il cuore di Dio per il suo popolo.

Quando la vedova con suo figlio si ritrovarono con un ultimo pasto per poi lasciarsi andare ad una triste fine a causa della loro povertà, Dio mandò loro Elia e moltiplicò i loro averi.

Quando Gesù si trovò di fronte una moltitudine affamata, non la lasciò in balia di se stessa, ma moltiplicò i cinque pani e due pesci che per miracolo un giovane ragazzo non aveva ancora mangiato e fu pronto ad offrire.

Quando Barnaba e Paolo stavano per iniziare il loro viaggio missionario, i Leaders della chiesa si raccomandarono di una sola cosa in particolare, di rimanere sempre sensibili ai bisogni della gente. Lo possiamo chiaramente notare nella vita del Signore. Infatti Gesù è stato sulla terra perfetta espressione del carattere di Dio.

Egli è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza [...]. Ebrei 1:3

Proprio perché i religiosi del tempo avevano insegnato le scritture in modo errato, avevano trasmesso un’immagine distorta di Dio; uno degli scopi di Gesù nel venire sulla terra fu per mostrare la vera essenza del Padre, il suo cuore per le persone. Gesù stesso disse: “Chi ha visto me, ha visto il Padre.”

Non possiamo separare gli insegnamenti di Gesù dal suo esempio di vita.

Nella sua permanenza sulla terra Gesù venne tra i poveri, crebbe tra i poveri, soggiornò tra i poveri. Il Signore nel suo ministero terreno non ha mai evitato i poveri, piuttosto furono sempre una priorità per Lui.

I primi discepoli che lo avevano osservato da vicino, ne avevano fatto un principio (Galati 2:10).

Personalmente sono stato in missione in tantissimi paesi poveri, e nessun corso, nessun libro, nessuna scuola ha potuto darmi ciò che ho ricevuto trovandomi tra di loro.

Spesso ci dimentichiamo dei poveri perché diventiamo egoisti e concentriamo tutte le nostre attenzioni sui nostri bisogni, perdendo di vista il cuore di Dio.

Ricordo la prima volta che andai in missione in Romania tra i Rom e gli orfani. Avevo un bagaglio di diverse predicazioni e insegnamenti accumulati negli anni, pronti per essere predicati in ogni evenienza. Li avevo già usati in varie nazioni del mondo occidentale, un mondo simile al nostro, ma mai prima di quel momento mi era capitato di predicare a persone così povere, mal vestite, e sporche. Ero abituato agli abiti della domenica, alle strette di mano educate e raffinate di noi europei, ma mai ero stato così vicino ad una realtà del genere. Ricordo alcuni bambini che per la strada volevano abbracciarmi o saltarmi in braccio, soprattutto ricordo il mio imbarazzo, le mie paure di  prendere i pidocchi o chissà cosa.

Vi era un senso di inadeguatezza che mi avvolgeva. Prima di quella mia prima missione avevo  parlato alla radio, scritto articoli, libri, predicato in conferenze, ma mai ero arrivato così vicino al ministero di Gesù come in quel momento. Improvvisamente tutto fu più chiaro, ogni cosa aveva più senso, il vero motivo per cui ero nato, per cui Dio mi aveva chiamato non era vivere per me, ma vivere per gli altri; non era per ricevere benedizioni su benedizioni, ma per essere una benedizione per altri.

Gesù sulla terra non è venuto solo a mostrarci quello che dobbiamo fare; Il Signore ci ha mostrato da dove dobbiamo fare le cose: dal cuore.

Gesù faceva quel che faceva per compassione e amore per gli altri, mai per amor proprio.

Gesù non è venuto a cambiare le nostre azioni; il Signore ha voluto e vuole cambiare  le nostre motivazioni!

Spesso non ci rendiamo conto che tutto ciò che facciamo o diciamo è proiettato verso di noi, verso ciò che fa sentire bene noi, allontanandoci da ciò che Gesù ci ha mostrato con la sua vita. Noi possiamo fare l’errore di prendere gli insegnamenti di Gesù nel Vangelo o nelle Epistole facendone un uso che non è in linea con l’esempio di vita che Gesù stesso ci ha mostrato.

Il ministero si basa solo ed esclusivamente sulla compassione e l’amore di Dio. Lo Spirito Santo per mezzo di Paolo ha detto: “Quando anche avessi tutta la fede da spostare i monti ma non avessi carità, non sarei nulla.” La scrittura non ci sta dicendo che la nostra fede non è potente, anzi, conferma che possiamo fare grandi cose con Dio; ma la scrittura ci dice che la motivazione dietro ciò che facciamo deve essere l’amore di Dio. L’amore è la forza trainante del nostro operare.

Personalmente credo che il nostro contatto con gli orfani, le vedove, i poveri e gli anziani,  sia fondamentale per un ministero equilibrato. Il Signore Gesù una volta, parlando con i suoi, ha detto: “i poveri li avrete sempre”, dando per scontato che fosse un aspetto chiaramente connesso al ministero. In questi tempi più che mai, dove anche in Italia ci sono tantissime persone che sono in grande difficoltà economica, ricordiamoci sempre che se qualcuno ha fame, non ha bisogno di un “Dio ti benedica”, piuttosto di qualcosa da mangiare.

La mia prima esperienza con il mondo degli orfani, dei Rom, e con la vera povertà in Romania, ha cambiato per sempre il mio modo di parlare, pensare e vivere. Il vero cristiano non vive per ricevere, ma per dare. Siamo stati creati da Dio non per abbellire o riempire i nostri locali di culto, ma per riempire il cielo! Il Signore ci ha chiamato non ad essere serviti, ma a servire.

Mentre il mondo lì fuori grida di essere “in crisi”, noi dobbiamo gridare e dimostrare a fatti di essere “in Cristo”.

Saul vide nel gigante Golia una difficoltà, Davide vide un’opportunità. In questi tempi difficili per tanti, dobbiamo comprendere che abbiamo molte più opportunità di servire e raggiungere le persone con l’amore di Dio. Questo non solo farà del bene a loro, ma aiuterà noi.

Quando noi ci occupiamo dei bisogni altrui, Dio si occupa dei nostri. Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in più.

Certezze interiori

Sunday, June 5th, 2011

Il Pastore Mario Basile insegna su l’argomento delle certezze interiori e dell’importanza di avere ben chiaro interiormente chi siamo in Dio.

Note sull’autore

Mario Basile è un Apostolo del Signore riconosciuto a livello mondiale. E’ responsabile e uno dei fondatori di oltre 7 Chiese Apostoliche nella zona di Roma, Lazio, e Calabria.

Attualmente è il presidente dell’associazione dei Pastori del Lazio -  IPL

Il messaggio è scaricabile gratuitamente con un click - Download

Studio

Thursday, June 2nd, 2011

TU PUOI FARE LA

DIFFERENZA

INTRODUZIONE

Questi sono tempi seri, il mondo sta aspettando il messaggio che Dio ci ha affidato. Siamo disposti ad andare o abbiamo trovate la scusa giusta?

Attraverso le pagine che seguiranno vedremo insieme le scuse che tanti uomini e donne di Dio avevano per non ubbidire, eppure alcuni tra loro le hanno messe da parte e oggi ancora parliamo di loro.

UN UOMO DI NOME MOSE’

Esodo 3:9 E ora, ecco, le grida dei figli d’Israele sono giunte a me; e ho anche visto l’oppressione con cui gli Egiziani li fanno soffrire.

Esodo 3:10 Or dunque va’; io ti mando dal faraone perché tu faccia uscire dall’Egitto il mio popolo, i figli d’Israele”.

  • Dio vede il bisogno che c’è nel mondo, e la sua soluzione è una PERSONA
  • Or dunque và!

Esodo 3:11 Mosè disse a Dio: “Chi sono io per andare dal faraone e far uscire dall’Egitto i figli d’Israele?”

  • Mosè dubita di se stesso, non crede di essere adatto - CHI SONO IO?
  • Molti di noi oggi fanno lo stesso

Esodo 4:10 Mosè disse al SIGNORE: “Ahimè, Signore, io non sono un oratore; non lo ero in passato e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; poiché io sono lento di parola e di lingua”.

  • Mosè inizia a tirar fuori scuse - Chi sono io per andare?
  • Quando Dio ci chiama iniziamo subito a pensare a quello che non siamo o che non abbiamo dimenticandoci che è Lui che vuole operare attraverso di NOI.

UN UOMO DI NOME ISAIA

Isaia 6:8 Poi udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò? E chi andrà per noi?

  • In ogni tempo Dio cerca persone disposte ad andare per Lui in tutto il mondo a predicare l’evangelo ad ogni creatura di ogni razza - Chi manderò?

Isaia 6:5 Allora io dissi: “Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra impure [...]

  • Come Isaia, molti di noi possiamo guardare a noi stessi e vederci inadatti, impreparati, con tante mancanze.

Isaia 6:7 Mi toccò con esso la bocca, e disse: “Ecco, questo ti ha toccato le labbra, la tua iniquità è tolta e il tuo peccato è espiato”.

  • Dio è in grado di prenderci così come siamo e renderci perfettamente idonei al compito che ha per noi. Non è in virtù delle nostre capacità soltanto, ma in virtù della sua grazia che opera in noi.

Isaia 6:8 Allora io risposi: “Eccomi, manda me!”

  • Isaia capì che Dio era capace di fare smisuratamente al di là delle sue limitazioni e non gli stava chiedendo di essere perfetto, gli stava chiedendo di obbedire, di andare!

Isaia 6:9 Ed egli disse: “Va’, e di’ a questo popolo[...]

  • Dio ci ha già equipaggiato per andare, sta solo aspettando noi.

UNA RAGAZZA DI NOME ESTER

Ester 4:14 Infatti se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei [e oggi per tutte le nazioni] da qualche altra parte;

  • Ester cercava scuse; era solo una ragazza, non voleva rischiare la sua vita, del resto gli piaceva molto.
  • Mardocheo gli disse apertamente - Se tu taci Dio andrà oltre

Ester 4:14 [...]ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?”

  • La stessa domanda e valida per noi: Chissà se sei nata dove sei nata per questo tempo?
  • Chissà se è stato Dio stesso che ti ha messo lì dove sei per uno scopo.
  • Ester poteva trovare mille scuse, dopotutto era giovane, delicata, appena diventata regina, sicura nella sua casa e zona di confort, perché proprio IO?
  • Se non obbediamo alla chiamata di Dio nella nostra vita, il motivo per cui siamo nati, saremo morti dentro. Saremo sempre insoddisfatti, non vivremo per i nostri sogni più intimi e ci accontenteremo di una vita ordinaria mentre invece eravamo nati per una vita straordinaria.

UN RAGAZZO DI NOME GEREMIA

Geremia 1:5 “[Geremia] Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni”.

  • Dio conosceva Geremia prima ancora che Geremia fosse nato.
  • Dio conosceva me e te prima ancora che fossimo nati.
  • E’ lui attraverso la sua parola che ci dice: Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo;
  • Siamo nati per uno scopo!

Geremia 1:6 Io risposi: “Ahimè, Signore, DIO, io non so parlare, perché non sono che un ragazzo”.

  • Ecco di nuovo tante scuse - Non so parlare, Sono un ragazzo.
  • Fin quando guarderemo a ciò che non abbiamo saremo focalizzati soltanto sul lato umano della missione di Dio per noi, ma dobbiamo ricordarci che la nostra non è una missione di un uomo, LA NOSTRA E’ UNA MISSIONE DA DIO e Lui sarà sempre con NOI!

Geremia 1:7 Ma il SIGNORE mi disse: “Non dire: “Sono un ragazzo“, perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò. Jer 1:8 Non li temere, perché io sono con te per liberarti”, dice il SIGNORE.

  • Dio è con te! 365 volte nella bibbia è scritto NON TEMERE - una volta per ogni giorno dell’anno Dio è con TE.
  • Dio gli dice: Non dire sono un ragazzo - come se gli stesse dicendo - non ti limitare da te, Io ti ho scelto, Io ti ho chiamato, Io so quello che sto facendo non guardare più alle tue debolezze! Ti dirò Io cosa dovrai dire, ti dirò Io cosa dovrai fare, Io sarò con te per liberarti da ogni situazione avversa e tu ce la farai!
  • Mi piace Dio quando parla, ci incoraggia sempre!

3 SEGUACI DI GESU’

1) Luca9:59 A un altro disse: “Seguimi”. Ed egli rispose: “Permettimi di andare prima a seppellire mio padre”.

  • Quando Gesù chiamò questo discepolo faceva sul serio - non scherzava
  • L’uomo scelse di dare priorità ad altre cose facendole diventare una buona scusa
  • A volte non prendiamo sul serio le parole di Gesù e abbiamo altre priorità nella nostra vita anziché cercare prima il Regno di Dio e la sua Giustizia.

Luca 9:60 Ma Gesù gli disse: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va’ ad annunziare il regno di Dio“.

  • Non c’è tempo da perdere, bisogna andare a predicare il regno di Dio!
  • Non ci sono scuse che tengano

2) Luca 9:61 Un altro ancora gli disse: “Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia”. Ma Gesù gli disse: “Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio”.

  • Quest’uomo ha scelto di fare qualcosa che umanamente parlando suona bene, un’ottima scusa - ma con Dio non ci sono scuse che tengano, una scusa è una disobbedienza.

3) Marco 10:17 Mentre Gesù usciva per la via, un tale accorse e, inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

  • Questo ragazzo aveva tutte le carte in regola per diventare un vero discepolo di Gesù

Marco 10:21 Gesù, guardatolo, l’amò e gli disse: “Una cosa ti manca! Va’, vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi“.

  • Gesù guardatolo lo amò. Non capita spesso di leggere una tale cosa negli evangeli.
  • Gesù lo aveva invitato esplicitamente a seguirlo
  • Questo ragazzo aveva davanti a sé il tesoro più grande dell’universo intero

Marco 10:22 Ma egli, rattristato da quella parola, se ne andò dolente, perché aveva molti beni.

  • C’era un “MA” tra lui e la chiamata di Gesù. I “SE” e i “MA” non ci aiuteranno con Dio.
  • Questo ragazzo voleva servire Dio a modo suo, non era disposto a obbedire al Signore.
  • Il suo tesoro per lui era più grande di Gesù, non riconoscendo che davanti a sé aveva il bene più prezioso dell’universo.
  • A volte anche noi possiamo essere accecati da le ricchezze.
  1. La carriera lavorativa - spesso la mettiamo al primo posto
  2. Il dare - spesso vogliamo che Dio ci parli di noi ma non dei nostri soldi
  3. L’emotività - obbediamo solo se siamo felici o se ci sentiamo di farlo

Marco 10:23 Gesù, guardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: “Quanto difficilmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!”

  • Quanto difficilmente coloro che mettono le ricchezze di questa vita al primo posto nella loro vita, prima ancora del Signore, entreranno nel Regno di Dio.

UN GIOVANE MINISTRO DI NOME TIMOTEO

2Timoteo 1:6 Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il carisma di Dio che è in te mediante l’imposizione delle mie mani.

  • Paolo incoraggia Timoteo a ravvivare ciò che Dio aveva messo in lui.

2Timoteo 1:7 Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo. 2Ti 1:8 Non aver dunque vergogna [...]

  • Dio non ci ha dato uno spirito di paura o di vergogna, non lasciarti intimidire!
  1. Non ti intimidiscano gli uomini che non la pensano come te
  2. Non ti intimidisca la tua giovane età
  3. Non ti intimidiscano i tuoi vecchi limiti
  • Oggi sei una nuova creatura i vecchi limiti sono morti e sepolti con la croce di Cristo e tu sei risorto con la sua resurrezione!

1Timoteo 4:12 Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza.

  • Sii d’esempio significa che lo puoi essere
  • Non trascurare ciò che Dio ha messo in te aspettando che qualcuno creda in te, Dio già crede in te e questo ti basta!

CONCLUSIONE:

1Corinzi 1:26 Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili;

1Corinzi 1:27 [...]ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti;

1Corinzi1:28 Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono,

1Corinzi 1:29 perché nessuno si vanti di fronte a Dio.

  • Dio ti ha scelto, Lui ti ha chiamato, il Signore stesso ti ha comprato a caro prezzo
  • A Lui vai bene così come sei
  • Dio in Cristo ha già fatto tutto per te affinché tu oggi possa fare tutto per Lui

Ancora oggi Dio sta dicendo: CHI MANDERO’, CHI ANDRA’?

Prego che la tua risposta sia MANDA ME SIGNORE, MANDA ME.

La Vera Preghiera

Sunday, June 27th, 2010

Cari lettori,
la scrittura dichiara che i passi del giusto sono guidati dall’Eterno, e passo dopo passo, sono felice di poter condividere con voi l’argomento che mi è sempre stato più a cuore in tutti gli anni del mio ministero: La preghiera.
La preghiera è: entrare alla presenza del Signore.
La preghiera è un tempo speso interamente ed esclusivamente in comunione con Dio.
La preghiera non è soltanto un tempo dove noi parliamo, chiediamo o affermiamo; la preghiera è soprattutto un tempo dove noi ascoltiamo quello che il nostro Dio vuole comunicarci.

La parola comunione è sinonimo di scambio, condivisione, comunicazione.
Se noi ci limitiamo a parlare, nel nostro tempo di preghiera, stiamo limitando la nostra comunione con Dio.

(continua…)

Archivi - Voce della Fede - Radio

Saturday, June 19th, 2010

Il Programma Radio LA VOCE DELLA FEDE va in onda ogni Domenica dalle ore 11:30 alle 12:30 su Radio Dimensione Musica 95.3 Fm, una stazione radio di Roma e provincia.

Le programmazioni vengono comunque registrate ed è possibile riascoltarle sempre gratuitamente da questo sito in qualsiasi momento. Nel 2009 sarà possibile ascoltare le trasmissioni radio in streaming da tutto il mondo.

Ascolta o scarica - VdF - Ps Mario Basile 2 
Ascolta o scarica - VdF - Ps Mario Basile 1 
Ascolta o scarica - VdF - La Vera Fede in Cristo             
Ascolta o scarica - VdF - Finalmente Figli di Dio            
Ascolta o scarica - VdF - Tu sei il tempio di Dio             
Ascolta o scarica - Vdf - Credente o Discepolo?             

Contacts

Friday, June 11th, 2010


Per Contatti, richieste, testimonianze, o per invitare Francesco per un evento, potete scrivere a: INFO@GRIDODIVITTORIA.IT

Write to Francesco for testimonies, request, to book a meeting at:

INFO@GRIDODIVITTORIA.IT

Trasmissione Radio - Tratto dal libro “Dio ha un sogno per te”

Monday, June 22nd, 2009

DOMENICA 27 GIUGNO 2010 ORE 11.30 - ULTIMA TRASMISSIONE RADIO SU RDM 95.3 ROMA, CON OSPITE SPECIALE HELEN MBAKWE DA LONDRA

DIO HA UN SOGNO PER TE - MESSAGGIO RADIO

Oggi ci sono molte cose di cui conosciamo il prezzo; ma non molte di cui conosciamo il valore.

In una società come quella in cui viviamo è davvero importante riscoprire il Signore Gesù come vero valore della vita e i principi che Lui ci ha trasmesso. Durante la diretta radio “La Voce della Fede”, che va in onda ogni domenica alle 11:30 su RDM 95.3, ho condiviso l’importanza che hanno avuto nella mia vita i valori Cristiani (i valori di Cristo) e di come Dio e il suo Sogno per la mia vita ha cambiato il corso della mia esistenza.

I veri valori della vita mp3

L’ARCA DI DIO

Monday, June 15th, 2009

Ascolta o scarica l’ultimissimo messaggio intitolato: COSTRUTTORI DELL’ARCA DI DIO. Attraverso questo messaggio scoprirai la differenza che c’è tra colui che vive come Noè, uomo giusto e integro davanti a Dio e agli uomini, detto il predicatore della giustizia, e Lot, personaggio biblico legato alla vita di Abrahamo il padre della fede, ma che non fu in grado di “Costruire un’arca di salvezza” per la sua famiglia. Dio ci chiama ad essere dei costruttori come Noè e attraverso questo messaggio potrai scoprire come. Benedizioni

MP3 Costruttori dell’arca di Dio

3 BENEDIZIONI NELLA PREGHIERA

Monday, June 8th, 2009

SCARICA PDF Articolo - 3 benedizioni nella preghiera

Infatti osservando alcune scritture da vicino, in modo particolare la parabola del figliuol prodigo, ho notato in modo particolare 3 cose che sicuramente riceveremo quando preghiamo:

Entrando nella presenza di Dio riceviamo sempre un benvenuto da Lui
Il figliuol prodigo che torna a casa dopo tutti i suoi errori, malgrado la sua coscienza appesantita dal peccato, trovò il padre che lo aspettava a braccia aperte.
Il padre rappresenta Dio, nostro padre, e la casa del padre rappresenta anche la nostra terra di appartenenza, il Regno dei cieli. Infatti anche se siamo in questo mondo noi non siamo di questo mondo. Così ogni qualvolta ci accostiamo a Dio, sappiamo che troviamo sempre un padre amorevole che ci aspetta a braccia aperte, non in virtù di nostri meriti, ma per la grazia che si ha per mezzo di Cristo Gesù.

Alla presenza di Dio sentiamo come un abbraccio che ci dona pace
Qual’è il luogo più sicuro per un bambino se non le braccia del padre. Qualche giorno fa osservavo una bimba di poco più di un anno in braccio a suo padre. La bimba, mentre veniva stretta dolcemente tra le braccia del suo papà, aveva uno sguardo incredibilmente sereno. Non solo si trovava in un posto sicuro, ma si sentiva amata e protetta dal suo eroe di papà.
Non ha forse detto Gesù che dobbiamo diventare come piccoli fanciulli? Dobbiamo imparare a trovare la nostra pace e serenità alla presenza di Dio; proprio come quella piccola bambina la quale malgrado tutto e tutti fossero presi da mille cose, lei era tranquilla e serena tra le braccia del papà.

La presenza di Dio infonde in noi il perdono di Dio e quindi il suo amore per noi
Mentre il fratello maggiore nella parabola era arrabbiato con il minore, mentre tutti i servi della casa era intenti a osservare come il padre si sarebbe comportato con il piccolo figlio ribelle, il padre vedendo il figlio arrivare da lontano, gli corse incontro. Nel cuore del padre non c’era alcun rancore o non perdono per il suo figlio. Quando noi ci avviciniamo a Dio, Lui si avvicina a noi; e quando Dio si avvicina a noi, non lo fa perché lo meritiamo, lo fa perché ci vede in Cristo e quindi ci ama di un amore perfetto. Noi non siamo più dei peccatori lontani da Dio, ma oggi tutti coloro che sono in Cristo sono nuove creature, figli di Dio, eredi di Cristo. Certamente Dio sa che cadremo ancora e purtroppo più spesso di quanto pensiamo. Ma il peccato ora non regna più sulla nostra vita perché il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato. La scrittura afferma che se confessiamo i nostri peccati Egli è fedele e giusto da perdonarci. Il fatto stesso che il figliuol prodigo stesse tornando a casa rappresentava un grande gesto di ravvedimento dalle sue vecchie vie, e per il padre era più che sufficiente.
Ecco perché il ragazzo si è sentito amato e accettato sin da subito, perché nella presenza di Dio c’è sempre amore e perdono per chi lo desidera.